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12, Feb 2026
Sicuramente non conoscevate queste funzioni: perché le marce L, 2 e 3 su un cambio automatico

Foto: da fonti pubbliche

Alcune auto combinano il comfort di un cambio automatico e la funzionalità di un manuale con marce aggiuntive

La guida di un’auto con un classico cambio automatico idromeccanico (trasmissione automatica) assomiglia spesso a una sorta di competizione tra il conducente e l’elettronica. Il sistema cerca di scalare una marcia il più presto possibile per risparmiare carburante e ridurre i giri, mentre il conducente vuole mantenere la trazione e la normale dinamica di guida.

Le modalità utilizzate su alcune auto con cambio automatico possono aiutare in questa “competizione”. Scopriamo quando è opportuno utilizzare la marcia L, cosa significa e come si differenzia dalle altre modalità.

Qual è lo scopo di 2 e L su un’auto automatica – cosa significa?

Nelle auto moderne tutto è gestito dall’elettronica, ma sulle scatole automatiche di una volta il controllo era molto più “manuale”. Sulla leva del cambio si potevano vedere tutta una serie di denominazioni, lettere e numeri, il cui significato non è facile da capire senza un manuale.

Molti automobilisti semplicemente non usavano le modalità aggiuntive, temendo di danneggiare la tecnica. Anche se in certe situazioni potrebbero essere davvero utili.

Quando attivare la modalità L su un sistema automatico

Una delle modalità più misteriose è la “L”. Spesso si è cercato di decifrarla come Bassa, Lunga o addirittura Ultima. In sostanza, si tratta di bloccare una marcia più bassa, ma molti non hanno ancora capito quando inserire la marcia L.

Quando la “L” è inserita, la scatola blocca la trasmissione su marce più alte. In effetti, l’auto viaggia solo in prima marcia, come quando un manuale è in “prima” e il conducente non cambia marcia.

Perché esiste una modalità L in un cambio automatico? Immaginate una situazione: l’auto si trova su neve sciolta, fango profondo o su una strada bagnata. I vecchi sistemi automatici non erano in grado di riconoscere la superficie e di regolare l’algoritmo. Il conducente preme l’acceleratore, il motore sale di giri e il cambio, “pensando” che l’auto stia accelerando, inizia ad aumentare le marce.

Il risultato è uno slittamento: le ruote girano più velocemente, si perde aderenza e l’auto si insabbia ancora di più.

Con un cambio manuale, il guidatore poteva partire dolcemente con una marcia bassa, mantenendo i giri moderati e l’aderenza dei pneumatici. L’automatico, invece, tendeva a salire di marcia senza limitazioni.

La modalità “L” risolve questo problema: la prima marcia rimane sempre inserita, consentendo di muoversi lentamente e “in tensione”, senza cambi inutili. Tuttavia, in condizioni difficili, questa modalità potrebbe non essere sufficiente.

Perché 2 in automatico e qual è la differenza tra le modalità “2” e “3”?

I guidatori esperti sanno che per uscire da una situazione fuoristrada seria non è importante solo la trazione, ma anche l’inerzia. A volte è necessario accelerare un po’ per superare una serie di buche, pozzanghere o cumuli di neve.

Se si guida esclusivamente in prima marcia, la velocità sarà troppo bassa. È qui che entra in gioco la modalità “2”. Consente al cambio di funzionare solo in prima e seconda marcia senza passare alla terza.

In questo modo è possibile accelerare un po’ più forte, ma allo stesso tempo evitare inutili aumenti di marcia. Il secondo stadio consente di guadagnare la velocità minima necessaria e di “saltare” l’area problematica grazie allo slancio del movimento.

Modalità 3 e guida in montagna

La modalità 3 ha un principio simile: il cambio non passa oltre la terza marcia. È utile quando si traina un rimorchio, in salita o in discesa.

È particolarmente importante in montagna: limitare le marce aiuta a sfruttare il freno motore e riduce il carico sull’impianto frenante. Tuttavia, l’uso prolungato di questa modalità in discesa può accelerare l’usura della trasmissione e del convertitore di coppia.

L’uso di una marcia a L fa risparmiare carburante?

Quando si vedono auto con il vecchio cambio automatico, si pensa che tutte le modalità sopra elencate abbiano qualche vantaggio inespresso, ad esempio che facciano risparmiare benzina.

Ma purtroppo no: la modalità “L” di un cambio automatico di solito non fa risparmiare carburante, ma al contrario ne aumenta il consumo nella maggior parte delle situazioni stradali.

I vecchi modelli di auto con cambio automatico sono richiesti per la loro affidabilità e multifunzionalità, soprattutto da chi non si fida dell’elettronica moderna.

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