Una casa pulita in 48 ore: come riavviare i propri spazi
Foto: da fonti pubbliche
Un fine settimana consapevole può cambiare non solo l’aspetto della vostra casa, ma anche l’umore con cui entrerete in una nuova settimana.
L’inverno non è solo maglioni caldi e bevande calde, ma anche una strana sensazione di sovraccarico domestico. Le cose si accumulano, le superfici si “sporcano” di banalità e il caos diventa quasi invisibile ma costantemente drenante. La buona notizia è che non c’è bisogno di una primavera, di una vacanza o di una settimana di pulizie generali. Basta un fine settimana consapevole per rendere la casa un luogo di pace, come racconta Real Simple.
L’idea di “rifare tutto” è spesso paralizzante. Ma un programma domestico breve e ben pianificato produce risultati tangibili in 48 ore. Non la perfezione, ma il sollievo è l’obiettivo principale di un simile weekend.
Non si tratta di bei vasi per Instagram, ma di svegliarsi il lunedì mattina in una casa che non vi pesa.
Date priorità alle vostre priorità rispetto all’aspirapolvere
Il primo passo è camminare per casa e rispondere onestamente a se stessi: cosa mi infastidisce di più? I piani di lavoro della cucina, le pile di oggetti in bagno o le cose su una sedia che non è più una sedia ma un contenitore.
Scrivete tutto e poi riducete l’elenco alle cose più importanti. L’ideale è avere 3-5 compiti specifici che sia realistico portare a termine nel fine settimana. Non “organizzare la cucina”, ma, ad esempio, “pulire i piani di lavoro e rimuovere tutte le eccedenze”.
Essere realistici è il vostro miglior alleato.
Rumore visivo
La dispensa o il soppalco possono aspettare. L’effetto più potente si ottiene lavorando con ciò che si vede ogni giorno:
- comodini;
- tavolini da caffè;
- scaffali aperti;
- superfici in bagno e in cucina.
Anche se ci si è “abituati” al disordine, esso influisce comunque sulla sensazione di casa. Le superfici pulite riducono immediatamente i livelli di stress interno e questo è confermato non solo dagli organizzatori di spazi, ma anche dagli psicologi.
Scommettere sull’effetto massimo
Il perfezionismo è il nemico per eccellenza del sovraccarico di lavoro. Invece di passare ore a riordinare le cose o a creare un sistema di archiviazione perfetto, concentratevi sull’eliminazione dell’eccesso.
Un principio importante: prima il decluttering, poi l’organizzazione. Meno cose avete, meno sforzi dovrete fare per mettere ordine in futuro. Ed è questo che rende il risultato duraturo, non temporaneo.
Aree principali
È difficile “resettare” un’intera casa in un solo weekend, e va bene così. Scegliete invece spazi che siano logicamente collegati:
- cucina e dispensa;
- camera da letto e bagno;
- corridoio e guardaroba;
- camera dei bambini e giocattoli.
In questo modo proverete un senso di completezza piuttosto che di dispersione degli sforzi.
Più difficile al mattino, più facile alla fine della giornata
L’energia non è illimitata, quindi usatela con saggezza:
- mattina – decisioni difficili e riposo;
- giorno – smistamento, raggruppamento;
- sera – pulizia leggera, pulire le superfici, mettere via le cose.
Lavorate a brevi intervalli di 40-45 minuti con pause. La musica o un podcast sono d’obbligo.
Aiuto
Un altro paio di mani può dimezzare il processo. Ma c’è una sfumatura importante: un partner non è sempre l’opzione migliore. Emozioni, opinioni diverse su ciò che è “necessario” o “non necessario” possono complicare il processo. Se potete, chiedete a un amico, invitate un professionista e occupatevi dei bambini per qualche ora. Questo fine settimana è dedicato alla concentrazione.
Il riavvio della casa non riguarda l’ordine perfetto o la disciplina rigida. Si tratta di una sensazione di leggerezza, quando lo spazio smette di pressare e inizia a sostenere. Un fine settimana consapevole può cambiare non solo l’aspetto della casa, ma anche l’umore con cui si entra in una nuova settimana.